Archives de catégorie : entretiens

seitai tour {suite}

Le caractère du voyage

Après avoir évoqué le tourisme moderne qui s’est développé aux États-Unis et ensuite propagé dans le monde entier, Itsuo Tsuda insiste pour les voyages qu’il organisa entre 1977 et 1982 sur l’importance de la sensibilité :
«  Ce qui importe avant tout c’est la sensibilité des touristes vis-à-vis de l’expérience au contact d’un monde nouveau. Si la sensibilité est mal préparée, on ne voit rien d’autre que le reflet du passé dont on est chargé. »
Nous poursuivons donc ici la publication du bulletin dans lequel Itsuo Tsuda présenta le caractère des « Seitai Tours », seitai tour139publication illustrée par des photos prises par Bruno Vienne.

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SEITAI TOUR

Itsuo Tsuda proposa entre 1977 et 1982 des voyages de découverte du Japon, passant aussi par la Corée et la Chine… Il expliqua le sens de ces voyageseitai tour japons en ces termes :

« Voyages de contacts humains entre peuples, par-dessus les races et les traditions, à travers le mouvement régénérateur, pratiqué ensemble avec des Japonais et des Coréens. »

Nous reproduisons ici des extraits de deux bulletins qu’Itsuo Tsuda édita pour annoncer le projet du 4e « Seitai Tour ». Il y présente les modalités et le caractère des voyages. Bruno Vienne, qui participa à un de ces voyages, a pris les photos qui illustrent ce document.Lire la suite

Retour sur le centenaire d’Itsuo Tsuda

Une rencontre exceptionnelle

centenaire itsuo tsudaDimanche 16 novembre 2014  s’est achevé ce qui restera un moment exceptionnel, à la fois hommage à un écrivain et fruit du travail de toute une école.

L’événement autour d’Itsuo Tsuda aura réuni durant un week-end plusieurs centaines de personnes dans un lieu spécialement préparé pour l’occasion. Le dojo Tenshin qui fêtera prochainement ses trente années d’existence s’est transformé durant ces derniers mois pour accueillir le centenaire de la naissance d’un homme dont l’œuvre résonne plus que jamais.

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Lettere inedite #2

Seguito della corrispondenza di Itsuo Tsuda di cui pubblichiamo qualche lettera, con la gentile autorizzazione del signor e della signora Bel. Il link per leggere la prima lettera.Itsuo Tsuda au dojo, Paris

Si tratta qui delle risposte date da Itsuo Tsuda, tra il 1972 e il 1979, a una giovane coppia che comincia a praticare il movimento rigeneratore. Seguiremo così in queste lettere il loro desiderio di far conoscere, attorno a loro, nella loro città, questa scoperta.

Questa lettera faceva seguito a una lettera nella quale raccontavamo a Itsuo Tsuda del nostro soggiorno a Saanen nel mese di luglio, nel corso del quale abbiamo fatto praticare il movimento rigeneratore a un gruppo di persone- tra cui molti allievi di Yvon Achard, insegnante di yoga a Grenoble. La reazione del gruppo era stata entusiasta. La riflessione di Itsuo Tsuda sulla tendenza degli occidentali a mischiare tutto ci ha indotto a una grande prudenza. Abbiamo avuto cura di non utilizzare mai questo termine anche se le nostre sedute erano assolutamente identiche a quelle organizzate da Katsugen-kai. È anche in quel periodo che abbiamo preso la decisione di non accettare mai soldi dai partecipanti: “in famiglia e tra amici”… Andréine BelLire la suite

Lettere inedite #1

mouvement régénérateur
La corrispondenza di un autore, di un filosofo, rivela spesso al di là dei particolari delle visioni d’ordine generale. È il caso di questa corrispondenza di Itsuo Tsuda di cui pubblichiamo qualche lettera, con la gentile autorizzazione del signor e della signora Bel.
Si tratta qui delle risposte date da Itsuo Tsuda, tra il 1972 e il 1979, a una giovane coppia che comincia a praticare il movimento rigeneratore. Seguiremo così in queste lettere il loro desiderio di far conoscere, attorno a loro, nella loro città, questa scoperta.Lire la suite

Ginevra, Katsugen Kai

Questo articolo racconta la storia del dojo di Ginevra (Katsugen Kai, gruppo di movimento rigeneratore), si trova in filigrana il percorso di Itsuo Tsuda dai suoi primi anni in Europa. E’ stato UNE_ItsuoTsuda_geneve_groupepubblicato in aprile 1987 nel «giornale del dojo». Scritto da un co-responsabile del dojo, Sven Kunz, è qui riportato con la gentile autorizzazione del suo autore. L’articolo è preceduto da un estratto delle lettere di Itsuo Tsuda inviate a Ginevra nel 1975.

Guillemet

Il lavoro è ciò che ci permette di avere i piedi per terra.

Non predico l’evasione, la rinuncia. L’utopia non esiste da nessuna parte, salvo dove si è. Se lo si sa attendere, il cambiamento interiore si farà e non si vedrà più la cosa nello stesso modo.

C’è il fenomeno della fissazione molto forte negli occidentali, ed è inevitabile che ci si sfoghi nella discussione.

Non ho mai impedito alle persone di discutere, è il loro sport preferito. Ora, queste discussioni oziose sono quasi sparite.

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#1 La respiration, philosophie vivante

respiration philosophie vivanteSix Interviews de Itsuo Tsuda « La respiration philosophie vivante » par André Libioulle diffusées sur France Culture dans les années 1980.

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Dal Filosofo del Ki #2

Seguito e conclusione del reportage pubblicato sulla rivista « Question de » nel 1975, realizzata da Claudine Brelet (antropologa, esperta internazionale e donna di lettere francese) a Itsuo Tsuda.Itsuo tsuda Katsugen undo

Partita #2
Si possono « fondere » respirazione e visualizzazione?
– Effettivamente, la visualizzazione costituisce uno degli aspetti del Ki. La visualizzazione gioca un ruolo fondamentale, primordiale nell’Aikido. È un atto mentale che produce effetti fisici. La visualizzazione fa parte dell’aspetto « attenzione » del Ki. Quando l’attenzione è localizzata, ferma al polso, per esempio, la respirazione diventa superficiale, perturbata…si dimentica tutto il resto del corpo.

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Dal Filosofo del Ki #1

Questo articolo è stato pubblicato sulla rivista « Question de » nel 1975.
Claudine Brelet (antropologa, esperta internazionale e letterata francese), che ha realizzato questo articolo e questa intervista, è stata uno dei primi allievi di Tsuda.

Prima parte
Sul limitare del bois de Vincennes, in fondo ad un giardino della periferia parigina, esiste un dojo molto particolare. itsuo tsudaUn dojo, cioè un luogo in cui si praticano l’Arte della respirazione e le Arti marziali. Non è una palestra. È piuttosto un luogo consacrato dove lo « spazio-tempo » è diverso da quello di un luogo profano. Entrando si saluta per sacralizzarsi ed uscendo per desacralizzarsi. Lire la suite

Verso il movimento del Non-Fare

Bruno Vienne è regista, realizzatore di documentari sugli animali e sull’avventura umana, membro della bruno_viennespedizione Tara Arctic al Polo Nord, ed ex allievo di Itsuo Tsuda.

Dopo 30 anni di pratica, sente che è il momento di condividere ciò che ha capito e sentito nell’approccio al Movimento Rigeneratore e alla pratica respiratoria del Maestro Ueshiba (fondatore dell’Aikido). Ci invita a un’immersione nel nostro infinito potenziale interiore.

« Saremo in grado di passare la china per una nuova umanità?

È tutto lì, è la sfida dei prossimi anni…

Gli allarmi rossi lampeggianti sono accesi già da molto tempo per quanto riguarda il modo in cui utilizziamo l’energia e l’acqua sulla Terra.

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