Archives de catégorie : Ecole Itsuo Tsuda

Seitai e e vita quotidiana #4

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Le Fonds Itsuo Tsuda

fonds_itsuo_tsuda.pngNotre but : soutenir et conduire, sans but lucratif, toute activité d’intérêt général à caractère culturel destinée à conserver et diffuser l’œuvre philosophique d’Itsuo Tsuda.  Ce but s’articule autour de trois axes :

  • l’acquisition, la conservation et la diffusion de l’œuvre calligraphique ;
  • la diffusion de l’œuvre littéraire ;
  • la conservation et la diffusion des archives photographiques et vidéos.

Le fonds de dotation est un outil de financement du mécénat, une sorte de fondation qui répond à la quasi-totalité des droits et devoirs des fondations reconnues d’utilité publique.

Les donateurs peuvent bénéficier d’une réduction d’impôt sur le revenu égale à 66% du montant de leurs don.  Par exemple un don de 300€ ne coûtera que 100€ après déduction d’impôt. reduction_dimpot_don_mecenat Plus d’information sur la structure des fonds de dotation ici

L’œuvre calligraphique :

L’œuvre calligraphique d’Itsuo Tsuda étant dispersée aux quatre coins du monde, nous avons souhaité la réunir et la rendre accessible à toutes les personnes intéressées. C’est chose faite en 2017, avec la publication du livre « Itsuo Tsuda, Calligraphies de Printemps ».  Ce  formidable ouvrage n’aurait pas vu le jour sans un immense travail bénévole : le prix de vente ne servant qu’à couvrir les frais d’impression et d’expédition.

La diffusion de l’œuvre littéraire :

Yume Editions, est la marque éditoriale du fonds de dotation Itsuo Tsuda, avec laquelle l’œuvre d’Itsuo Tsuda est diffusée en anglais et italien.

CouvTsuda_PathOfLess_MiniGrâce aux dons des particuliers et au travail bénévole, nous pouvons proposer aujourd’hui des traductions de qualité professionnelle.  Sont déjà disponibles :

  • The Non Doing
  • The Path of Less
  • The Science of the Particular
  • One
  • The Dialogue of Silence, sera très bientôt disponible et The Unsteady Triangle est déjà en cours de traduction

En vente ici : http://yumeshop.fonds-itsuo-tsuda.org/fr/

C’est aussi ainsi que nous avons pu publier en 2014 le livre Cœur de ciel pur, œuvre posthume réalisée à partir d’inédits d’Itsuo Tsuda, éditée au Courrier du Livre – éditions Trédaniel (disponible en librairie)

La conservation et la diffusion des archives photographiques et vidéos :

La numérisation des documents pour un archivage qui puisse traverser le temps est aussi un des objectifs du fonds Itsuo Tsuda. Il nous tient à cœur de regrouper ces documents en un fonds d’archives accessible au public comme aux pratiquants et aux dojos. Ce sont des archives que nous considérons comme un patrimoine de l’humanité qui doivent donc être conservées et appartenir à tous.

Nous renouvelons ici nos remerciements à ceux qui nous soutiennent et nous rappelons que tout le travail est fait par des bénévoles. Alors si vous souhaitez soutenir l’action du fonds de dotation, contactez-nous  :  contact@fonds-itsuo-tsuda.org

Fonds Itsuo Tsuda,
50 rue du Volga 75020 Paris
Siret 538 200 254 00018

Noguchi – Chuang-Tzu #3

Testo di  Haruchika Noguchi a proposito del capitolo di Chuang-Tzu «Lo spirito di nutrire la vita» (III). Per leggere l’iniziohttp://www.ecole-itsuo-tsuda.org/it/noguchi-tchouang-tseu-1/

Vivere è una questione più importante che pensare. Essere vivi non è un mezzo, ma un fine. Così la vita dovrebbe essere portata avanti naturalmente solo con lo scopo di mantenere la vita: un’inspirazione, un’espirazione, un’alzata di mano, un movimento della gamba – tutti questi dovrebbero essere per il nutrimento della vita. Pertanto stare semplicemente in salute è una cosa molto preziosa. Zensei, vale a dire, “Una vita piena”, non è altro che la strada che gli uomini seguono, ed è la strada della natura. Vivere pienamente la vita che ci è data in pace di spirito non è a favore di un contenuto spirituale, ma è ciò che avrebbe già dovuto essere realizzato prima di ogni altra cosa. Dobbiamo vivere in modo vitale la vita umana, che è salute. Vivere sempre allegramente e felicemente – questo è sempre stato quello che è il vero valore per gli esseri umani.


Gli esseri umani vivono perché sono nati, e poiché vivono, mangiano e dormono. Sono nati come risultato di un’esigenza naturale, e vivono come risultato della stessa esigenza. Vivere è naturale. E così anche morire è naturale. Per gli esseri umani portare a compimento la vita che è data loro viene prima di tutto. Ma questo non significa affatto essere attaccati alla vita. Chuang-Tzu disprezzava qualsiasi brama per cose particolari. Per lui, il sorgere di qualsiasi attaccamento è allo stesso tempo un allontanamento dalla via. Così egli parla di nutrire la vita e di mantenere il corpo in modo che il momento presente che è dato, proprio perché è il momento presente, possa essere usato pienamente, e certamente non perché la cosa data è la vita.

Chuang-Tzu ha visto come un tutto unico i contrari di bene e male, di bellezza e bruttezza, e dell’utile e dell’inutile, e per lui la vita e la morte erano anche un tutto unico, quello che nasce muore e quello che cessa di esistere torna in vita. “La vita sorge dalla morte e la morte sorge dalla vita,” ha scritto.

Quando Tsu-Yu contrasse una malattia paralizzante, Tsu-Szu andò a trovarlo e chiese: “Pensi che il tuo destino sia spiacevole?” La risposta di Tsu-Yu fu sorprendente: “Perché dovrei trovarlo spiacevole? Se si sono prodotti dei cambiamenti e il mio braccio sinistro si trasforma in un gallo, lo userò per annunciare l’alba. Se la mia spalla destra è trasformata in un proiettile, la userò per abbattere un piccione da arrostire. Se i miei glutei diventano ruote di carro e il mio spirito un cavallo, cavalcherò con loro. Allora non avrei bisogno di altro veicolo che me stesso – sarebbe meraviglioso!”
“Il tempo non cessa nemmeno per un istante, e se è destino per un essere umano nascere, allora è naturale che la forma vivente debba essere persa. Se sei felice con il flusso del tempo e in armonia con l’ordine delle cose, allora non vi è alcuna gioia o dolore particolare. Questo è quello che gli antichi chiamavano “liberazione dalla schiavitù”. Tu metti un cappio intorno al collo e non riesci a toglierlo; questo è perché esso è legato dalla mente che pensa in termini di giusto e sbagliato e buono e cattivo. Nulla può superare il paradiso. Nulla viene dall’odiare il paradiso.”
Il punto di vista di Chuang-Tzu sul nutrire la vita è chiaro nelle parole che vengono dal passaggio in cui Kung Wen Hsien parla al Comandante dell’Esercito: “Il lavoro dell’uomo è comunque il lavoro della natura”. Questa è la strada che lui percorre. All’interno della sua attitudine – che qualsiasi cosa accada, è appropriata, e che quando qualcosa accade, vai avanti e affermi la realtà – non vi è nessuna traccia della rassegnazione che si trova nel sottostare al destino. La sua affermazione della realtà non è altro che l’affermazione della realtà. La dignità dell’uomo è espressa unicamente dalle parole di Lin Chi: “Ovunque tu sia, sii padrone”.
Dal punto di vista di Chuang-Tzu, la sicurezza della gabbia per uccelli non è meglio che l’essere inconsapevolmente addormentati. Egli sente la vitalità della vita solo fintanto che l’esistenza è senza costrizioni.

(continua…)

Traduzione della Scuola Itsuo Tsuda.

immagine : Chuang Tzu. Lu Chih (1496–1576)

#4 L’idea di corpo nella cultura giapponese e suo smantellamento

Fine di #1, 2 e3  L’idea di corpo nella cultura giapponese e suo smantellamento.  Articolo di Hiroyuki Noguchi pubblicato nel 2004. Tradotto dall’inglese dalla Scuola Itsuo Tsuda1.

La filosofia del Kata

E’ il modo in cui vediamo i nostri corpi, sia consciamente che inconsciamente, che determina quali esperienze percettive decidiamo di valutare. Cercando di compiere queste esperienze determiniamo le modalità secondo le quali muoviamo ed usiamo i nostri corpi. In breve ogni movimento compiuto da un essere umano è il riflesso della sua idea di corpo. Questo non si limita al movimento fisico visibile. Per esempio, è vero che
la nostra respirazione è limitata dalla struttura del nostro apparato respiratorio ma ciò che consideriamo un “respiro profondo” è determinato dalla visione individuale del corpo. Analogamente, mentre l’atto di mangiare non può prescindere dalla struttura del sistema digestivo umano, è la nostra idea di corpo che determina esattamente quale sensazione consideriamo soddisfacente e quando sentiamo che abbiamo mangiato abbastanza. Inoltre, mentre l’equilibrio fisico è sottoposto all’influenza della forza di gravità sulla struttura dei nostri corpi, quale sensazione corporea scegliamo di chiamare stabile dipende dalla concezione di corpo individuale.
Se quindi un gruppo di persone possiede un modo particolare di muovere od usare il corpo ne consegue che esse devono condividere una comune visione del corpo. Il modo di sedere formale in Giappone, chiamato Seiza, non può generare altro che un senso di costrizione a molti occidentali. Ai giapponesi tuttavia, sedere nella tradizionale posizione Seiza dava un senso di pace mentale. Questo modo di sedere, con entrambe le ginocchia piegate, genera un senso di completa immobilità. Impedisce alla mente di intraprendere qualsiasi movimento ulteriore, in effetti, eseguire movimenti improvvisi da questa posizione è piuttosto difficile. Sedere in Seiza obbliga ad entrare in uno stato di completa ricettività ed è in questa posizione che i giapponesi scrivono, suonano e mangiano. In momenti di tristezza, di preghiera o di risoluzione, il Seiza è stato indispensabile per il popolo giapponese. Lire la suite

#3 L’idea di corpo nella cultura giapponese e suo smantellamento

In seguito a #1 e 2 L’idea di corpo nella cultura giapponese e suo smantellamento.  Articolo di Hiroyuki Noguchi pubblicato nel 2004. Tradotto dall’inglese dalla Scuola Itsuo Tsuda1.

L’idea di corpo nell’ascetismo

Hiroshige,_The_moon_over_a_waterfall_512Con l’arrivo del buddismo millecinquecento anni fa, l’età dei re, simboleggiata dalle grandi tombe, terminò ed il Giappone entrò in una nuova era, governata dalla religione. Come con la restaurazione Meiji, lo stile di vita dei giapponesi fu radicalmente transformato. La cosa piuttosto interessante è che, contrariamente alla Restaurazione Meiji, l’arrivo del buddismo sembrò piuttosto chiarire la natura specifica della cultura giapponese.
Fortunatamente il buddismo non venne trasmesso direttamente dall’India ma arrivò dopo aver transitato per la Cina. Durante il suo passaggio in Cina, il buddismo non ebbe altra scelta se non quella di fondersi con gli antecedenti indigeni del taoismo, che includono varie pratiche mistiche quali il fangshu e le filosofie di Lao-Tzu e di Chuang-Tzu. Queste pratiche, successivamente integrate nel taoismo, contemplano tutte delle pratiche ascetiche mirate alla coltivazione della longevità. Possiamo dire, di conseguenza, che il buddismo che arrivò in Giappone era stato già purificato dai cinesi, nel senso che era caratterizzato da una forte enfasi sulle pratiche ascetiche di tipo taoista [Sekiguchi, (1967)].Lire la suite

#1 L’idea di corpo nella cultura giapponese e suo smantellamento

Articolo di Hiroyuki Noguchi pubblicato nel 2004. Tradotto dall’inglese dalla Scuola Itsuo Tsuda1.

In quattro sezioni : 1 Lo scenario della morte nella società moderna. 2 Percepire la vita in tutte le cose. 3 L’idea di corpo nell’ascetismo. 4 La filosofia del Kata

Al cuore di una cultura si trova una determinata visione del corpo, questa visione decide quali esperienze percettive questa cultura sceglie di apprezzare. Cercando di compiere queste esperienze, vengono stabiliti alcuni principi per muovere e trattare il corpo, questi principi
stabiliscono poi la base per la padronanza delle abilità essenziali che compenetrano tutti i campi dell’arte, creando delle ricche fondamenta su cui la cultura stessa può prosperare. La cultura del Giappone tradizionale, disintegrata dalla restaurazione Meiji, possedeva, appunto, questo tipo di struttura. L’idea di corpo, le esperienze percettive condivise ed i principi del movimento che esistevano nella cultura tradizionale giapponese erano radicalmente diversi da quelli che arrivarono dall’Occidente e che furono ciecamente disseminati dal governo giapponese a partire dalla Restaurazione Meiji. Questo articolo discute le deboli basi del Giappone moderno in quanto cultura costruita sulla distruzione delle proprie tradizioni ed esplora la possibilità di dar vita ad una nuova cultura guardando alla struttura delle propria perduta tradizione culturale.Lire la suite

Hanami à Paris

Nous avons eu le plaisir de participer à Hanami au jardin d’acclimatation de Paris les 23 et 24 avril. Le Hanami est une coutume japonaise qui consiste à contempler les fleurs, en particulier celles des cerisiers, dans la période où elles entrent en pleine floraison. Cet événement Parisien où plus de dix mille personnes ont parcouru ce jardin, était organisé en collaboration avec la Japan Expo.

Film de la démonstrations d’Aïkido, Pratique respiratoire

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Exposition de calligraphies

« Sur les traces d’Itsuo Tsuda » au Mas d’Azil/Daumazan (Ariège) 1er sept-31 oct 2015

Le Dojo Kingyo, association dédiée à la pratique de l’Aïkido et du Katsugen Undo, organise une exposition de calligraphies d’Itsuo Tsuda.  L’événement aura lieu simultanément dans les médiathèques du Mas d’Azil et de Daumazan. Découvrez quelques images de la mise en place de l’exposition (cliquez sur les photos pour agrandir)

Présentation de l’exposition

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seitai tour {suite}

Le caractère du voyage

Après avoir évoqué le tourisme moderne qui s’est développé aux États-Unis et ensuite propagé dans le monde entier, Itsuo Tsuda insiste pour les voyages qu’il organisa entre 1977 et 1982 sur l’importance de la sensibilité :
«  Ce qui importe avant tout c’est la sensibilité des touristes vis-à-vis de l’expérience au contact d’un monde nouveau. Si la sensibilité est mal préparée, on ne voit rien d’autre que le reflet du passé dont on est chargé. »
Nous poursuivons donc ici la publication du bulletin dans lequel Itsuo Tsuda présenta le caractère des « Seitai Tours », seitai tour139publication illustrée par des photos prises par Bruno Vienne.

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calendrier de l’Avent #25

Le calendrier de l’Avent du centenaire d’Itsuo Tsuda : 25 jours pour retrouver 25 moments forts de l’année 2014, consacrée à Itsuo Tsuda.

#25 Working For Future

Oui, nous avons parlé du passé. Oui, nous avons regardé les traces du passé. Nous avons écouté ces traces qu’Itsuo Tsuda nous a laissées.

L’année 2014 prend fin, mais cela continue AUJOURD’HUI.

Le futur qui s’écrit aujourd’hui nous réclame entièrement. Itsuo Tsuda en parla, l’écrivit : prendre soin des enfants, préserver leur sensibilité, leur force intérieure sont des actes primordiaux.

«Quand le citoyen-écologiste prétend poser la question la plus dérangeante en demandant : «Quel monde allons-nous laisser à nos enfants ?», il évite de poser cette autre question, réellement inquiétante :

«À quels enfants allons-nous laisser le monde ?».

Jaime Semprun L’abîme se repeuple (éd. Encyclopédie des Nuisances, 1997, p. 20).

Cette question, suivant les traces d’Haruchika Noguchi, Itsuo Tsuda l’a posée dès les années 1970. Ses livres et son enseignement sont pleins d’indications pour ceux qui veulent comprendre. Le chemin est à faire. Déconditionner son esprit, retrouver sa sensibilité, pour sentir par soi-même la vie à l’œuvre en nous et, chez les enfants, ne pas l’étouffer.

GuillemetQu’est ce que l’intuition ?

C’est l’expérience d’un instant qui ne revient jamais.
Si c’est raté, c’est raté. Pour toujours. Mais si on a la continuité, la marge d’erreur diminue.
Et un jour, on se dit : « Mais est-ce possible ? Ce n’est pas moi qui l’ai fait. Je ne suis rien dans cette réussite. J’ai agi un peu comme dans un rêve. C’est une sensation qui m’a traversé. Mais le résultat est là. »
C’est à partir du moment où l’on bâtit un monument pour le triomphe que la situation se dégrade.tsuda_enfant
On n’apprend pas cela à l’école. Là, on se remplit la tête avec des notions matérialistes. On apprend à partager le gâteau, à égalité, bien entendu, pour que chacun ait une part un peu plus grosse que les autres.
L’enfance est le seul domaine qui reste où l’on peut encore faire une expérience aussi impossible.
Le bébé est grand comme l’univers, mais si on le traite mal, il se fane bien vite.
Quelle voie choisir ? C’est à vous de voir…

Itsuo Tsuda, Face à la Science (Le courrier du livre, 1983, page 152).

To be continued…  Welcome 2015 !!

Calendrier de l’Avent #24

Le calendrier de l’Avent du centenaire d’Itsuo Tsuda : 25 jours pour retrouver 25 moments forts de l’année 2014, consacrée à Itsuo Tsuda.

#24 Cadeau de Noël !

Un petit teaser 😉

Filmé et réalisé par Régis Sirvent

Trois Lectures à Toulouse

Lectures-rencontres

« Il n’est donc pas impossible, même pour les civilisés, de se libérer du monde rhétorique dans lequel ils vivent et de retrouver leur vrai « moi ».
Itsuo Tsuda, Le triangle instable.
A l’occasion du centenaire du philosophe Itsuo Tsuda (1914-2014), les pratiquants du dojo Yuki Ho vous invitent à des lecture d’extraits de ses livres.  Trois rendez-vous :  29 septembre, 13 et 16 octobre à Toulouse (voir détails plus bas)

Né en 1914, Itsuo Tsuda vint en France en 1934 et fit ses études avec Marcel Granet et Marcel Mauss jusqu’en 1940, année de son retour au Japon.
Aprés 1950, il s’intéressa aux aspects culturels du Japon, étudia la récitation du Nô avec Me Hosada, le Seitai avec Me Noguchi, et l’Aïkido avec Me Ueshiba.
Il revint en Europe en 1970 et proposa une philosophie du Non-faire que l’on peut notamment découvrir et approfondir à travers ses œuvres et les pratiques de l’Aïkido et du Katsugen undo.

Lundi 29 septembre et 13 octobre 2014,  à 19:00 au  Café chez L,  39 bd des Récollets, 3100 Toulouse

Jeudi 16 octobre 2014 à 19h à la libraire Terra Nova, 18 rue Gambetta 31000 Toulouse

Terra Nova extérieur MA

Tous les livres d’Itsuo Tsuda sont disponibles au Courrier du livre – éditions Trédaniel

Lectures publiques autour de l’oeuvre de Tsuda

lectures Tout au long de l’année 2014, consacrée au centenaire d’Itsuo Tsuda, assistez dans toute la France à des lectures publiques pour découvrir son œuvre. Après Blois en février voici les prochaines étapes:

Le 12 juin à 18h – Albi
Lectures d’extraits d’Itsuo Tsuda, philosophe du Non-Faire
Librairie Guillot, 21 Lices Georges Pompidou, 81000 Albi. Tél: 05 63 54 18 49.
évènement Facebook

Le 12 juin à 19h – Saint Mandé
Lectures d’extraits de l’œuvre du philosophe Itsuo Tsuda.
« Marcher en avant d’un pas assuré et silencieux, afin de donner le maximum de la vie qu’on a reçue, voilà ce que fera l’homme indépendant et libre. » I.T
Librairie Mots & Motions, 74 avenue du Général de Gaulle Saint Mandé 94160.
évènement Facebook

Pour la suite, rendez vous dès septembre !