Essere liberi rende gli altri liberi

Manon Soavi è stata invitata dalla rivista web italiana DeAbyDay, ad esprimersi su « il condizionamento femminile attraverso l’educazione » e sul suo percorso. Questa intervista fa parte di una serie d’incontri pubblicati da questa rivista web sulle donne che fanno muovere il mondo giorno per giorno.

Intervista

Non sei stata scolarizzata: come hai trascorso la tua infanzia? Non hai mai avuto voglia di andare a scuola?

A 5 anni ho voluto provare ad andare a scuola, mi chiedevo come fosse! Ho resistito 4 giorni prima di decretare che non ci sarei mai più tornata. Avevo capito! Non potevo restare in un luogo nel quale se dicevo “no” non veniva rispettato. Ovviamente posso rispettare delle regole, ma il rispetto deve essere reciproco, e a scuola non lo è.

Non ti sei mai sentita emarginata? Com’è stato entrare in contatto con il mondo “esterno”? Quali differenze notavi, se ne notavi, tra te e gli altri nella percezione delle cose del mondo? Cosa ti stupiva rispetto all’idea che avevi maturato nei tuoi primi anni di vita?

Certo che sono una emarginata! Ma in realtà la maggior parte delle persone si sentono marginali, differenti, e ne soffrono ma non ne conoscono davvero il motivo. Lo so perché sono diversa e perché voglio restarlo.

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