Ginevra, Katsugen Kai

Questo articolo racconta la storia del dojo di Ginevra (Katsugen Kai, gruppo di movimento rigeneratore), si trova in filigrana il percorso di Itsuo Tsuda dai suoi primi anni in Europa. E’ stato UNE_ItsuoTsuda_geneve_groupepubblicato in aprile 1987 nel «giornale del dojo». Scritto da un co-responsabile del dojo, Sven Kunz, è qui riportato con la gentile autorizzazione del suo autore. L’articolo è preceduto da un estratto delle lettere di Itsuo Tsuda inviate a Ginevra nel 1975.

Guillemet

Il lavoro è ciò che ci permette di avere i piedi per terra.

Non predico l’evasione, la rinuncia. L’utopia non esiste da nessuna parte, salvo dove si è. Se lo si sa attendere, il cambiamento interiore si farà e non si vedrà più la cosa nello stesso modo.

C’è il fenomeno della fissazione molto forte negli occidentali, ed è inevitabile che ci si sfoghi nella discussione.

Non ho mai impedito alle persone di discutere, è il loro sport preferito. Ora, queste discussioni oziose sono quasi sparite.

Molte persone vengono da noi per curiosità ma molte si fermano giusto il tempo necessario per appiccicare un’etichetta e spariscono. Tuttavia il numero di praticanti non smette di aumentare progressivamente.

Ipertrofia cerebrale, atrofia motoria, è la malattia della civilizzazione. Un tempo la religione ci imponeva il suo valore del lavoro, il suo valore della famiglia, il suo valore della vita. Ora, dobbiamo riscoprire noi stessi il valore della nostra vita, senza ricorrere all’autorità della chiesa.

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Conosco le reazioni che avete descritto. Quando ci sono io, non si ha paura. Quando sono andato via, si comincia ad avere paura. Dal mio punto di vista, si ha paura di cose che non fanno paura. Ma quando si tratta di cose che mi fanno paura; non hanno paura: restano indifferenti. Portano degli occhiali che invertono.

Tutto ciò che auguro, è che continuino. Scopriranno da soli la verità.

Roma non si fa in un giorno. Per sciogliere la mentalità strutturata, occorre del tempo. Il tempo lavora da solo per noi.

Itsuo Tsuda

Incontro di Sven Kuntz

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Ho incontrato il signor Tsuda a Gstaad (stazione delle alpi bernesi, in Svizzera), in occasione di uno stage macrobiotico di Madame Tartière, nel dicembre 1972. Per animare gli stage macrobiotici, i responsabili invitavano dei maestri di diverse discipline: yoga, aikido, zazen, ecc. Il signor Tsuda era dunque un invitato e non un adepto della macrobiotica.

Primo periodo

Durante questo primo periodo, che va dal 1973 al 1976-1977, abbiamo praticato solo il movimento rigeneratore a Ginevra. Dopo dei contatti presi col signor Tsuda a Parigi, nel suo dojo di rue des Epinettes, un primo stage fu organizzato a Ginevra nel settembre 1973. Lo stage è durato 10 giorni.

A partire da questa data, il signor Tsuda è venuto a fare 4 stage di 10 giorni per anno a Ginevra.

Il primo anno, gli stage e la pratica regolare si svolgevano in sale affittate in città. Dal novembre 1974, grazie all’iniziativa di Christoph, noi abbiamo potuto avere un locale fisso e da questa data, tutte le nostre attività si sono svolte nel nostro dojo attuale di viale Giuseppe Motta.A quell’epoca, il signor Tsuda, che viveva da solo, sua moglie era restata in Giappone, alloggiava all’Hotel. Il signor Tsuda non amava nè il turismo nè la mondanità, ed approfittava di tutto il suo tempo libero per scrivere i suoi libri. Apprezzava molto l’ambiente tranquillo di Ginevra che gli permetteva di procedere rapidamente nel suo lavoro. Questo periodo è stato un periodo euforico a Ginevra, c’era molta gente agli stage (non era raro di vedere da 70 a 90 persone) e alle sedute regolari (da 3 a 6 sedute per settimana, con 15, 20 persone ad ogni seduta).

L’ambiente durante le sedute era abbastanza straordinario (immense risate collettive, pianti, grida di animali, capriole e non dico tutto)forse questo non era veramente movimento rigeneratore, ma «questo faceva del bene» ed il signor Tsuda lasciava fare. Gli stage erano seguiti da magnifici pic-nic e balli improvvisati. Quasi tutte le sedute finivano al bistrot con grandi discussioni e grandi scoppi di risa.

I contatti tra il dojo di Parigi e di Ginevra erano molto buoni e mi ricordo di uno stage di Natale a Parigi per cui si erano spostate almeno 15 persone di Ginevra.

Inutile precisare che col contatto col signor Tsuda, molto velocemente, la maggior parte delle persone non ha continuato con la macrobiotica.

Secondo periodo

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Itsuo Tsuda a Parigi

In seguito ad un viaggio del signor Tsuda in Giappone e all’arrivo della signora Tsuda in Europa, nel maggio 1976, molte cose sono cambiate nel nostro dojo come negli altri. Il signor Tsuda ci disse allora che non bisognava confondere il movimento generatore con il liberarsi delle tensioni. Le sedute di movimento sono diventate più calme e più concentrate, che non era per forza una cattiva cosa. Le grida ed i gesticolamenti sono a poco a poco spariti. Ma per certe persone la transizione è stata troppo brusca, e molti praticanti si sono dimessi in quel momento. In seguito abbiamo trovato un certo ambiente di gruppo (al di fuori delle sedute) ma non è mai più stato quello dei primi anni.

La signora Tsuda ci ha detto allora di praticare pure l’aikido. Noi abbiamo quindi messo giù dei tatami nel nostro dojo nel maggio 1977. Prima il pavimento era ricoperto solo da una moquette. Uno stage d’estate di una durata di 6 settimane è stato organizzato a Ginevra nel luglio e agosto 1977. Noi abbiamo finito lo stage in ginocchio ma cià ci aveva permesso di pagare quasi completamente l’installazione dei tatami.

Da gennaio 1978, il signor Tsuda è venuto regolarmente a condurre degli stage di movimento e di aikido di 5 giorni tutti i mesi, fino a gennaio 1983. Ci sono stati degli alti e dei bassi, il numero dei partecipanti agli stage poteva variare da 20 a 70 persone, quello dei partecipanti alle sedute regolari da 2 a 20 persone.

In quel periodo, il dojo di Ginevra ha organizzato degli stage d’estate ad Arachon, nel 1979 e 1980, stage con un ambiente molto simpatico.

Dal 1977 al 1982, i responsabili del dojo si occuparono di battere a macchina in bella in copia i quaderni del signor Tsuda, di fotocopiarli ed inviarli agli abbonati. Si occuparono allo stesso modo della pubblicazione e della diffusione del calendario degli stage del signor Tsuda nei diversi dojo (Parigi, Ginevra, Bruxelles, Palma, Ibiza, Madrid). Dal 1973 al 1983, circa 1000 persone hanno frequentato il dojo di Ginevra.

Il dojo di Ginevra è animato dal 1974 da Cristoph e me, che ne siamo gli amministratori. Il dojo di Ginevra è una società semplice e non un’associazione. Non ci sono assemblee nè riunioni, ma le cose importanti si discutono in modo informale dopo le sedute.

Il signor e la signora Tsuda durante questo periodo hanno alloggiato da Cristoph. La signora Tsuda cucinava a mezzogiorno (una cucina assolutamente straordinaria) e noi facevamo una cucina semplice la sera perché lei potesse partecipare alle sedute di movimento.

Noi abbiamo trascorso dei momenti molto piacevoli insieme, come in famiglia, dei momenti spesso molto divertenti, con grande stupore di chi pensava che bisognasse essere seri per comprendere il movimento e l’aikido.

Il signor Tsuda era un amante della bella vita cui piaceva bere e mangiare bene. Apprezzava sia la cucina asiatica che la cucina francese ed il suo vino rosso. Amava anche i buoni sigari.

In conclusione direi che il signor Tsuda (noi non l’abbiamo mai chiamato maestro Tsuda a Ginevra, ma lo consideriamo tale) era un personaggio fuori dal comune e che ha lasciato un vuoto molto grande alla sua scomparsa.

Terzo periodo

Dopo la scomparsa del signor Tsuda, noi abbiamo proceduto a qualche modifica nei nostri orari. Attualmente le nostre attività proseguono sempre. Il dojo di Ginevra conta su circa una trentina di irriducibili per proseguire nella via mostrata dal signor Tsuda.

Sven Kunz, april 1987