Haruchika Noguchi

Nacque a Ueno, quartiere di Tokyo, nel settembre 1911. Tutto cominciò all’età di tre o quattro anni quando si stupì di aver alleviato il mal di denti a qualcuno semplicemente posandovi le mani: era un bambino, le sue mani andavano verso il bersaglio, senza rendersi conto di ciò che faceva. Il suo primo exploit lo compì a dodici anni, quando procurò la guarigione dei suoi vicini che soffrivano di dissenteria, dopo il grande terremoto che colpì la regione di Tokyo nel 1923. A quest’età cominciò a ricevere persone che gli domandavano di esser curate. All’epoca non aveva alcuna conoscenza, nemmeno elementare, di anatomia e di medicina. Adolescente, cominciò a prendere coscienza delle conseguenze dei suoi atti. All’inizio credeva, come accade a quasi tutti i guaritori, di avere un potere eccezionale, che solo lui possedeva. In questo trovò la propria vocazione, ma non si fermò a questo stadio e continuò. Da autodidatta studiò tutti i metodi terapeutici orientali ed occidentali. A quindici anni aprì un dojo a Iriya. A diciassette anni formulò Precetti della vita piena (Zensei Kun), che permettono di comprendere meglio il suo pen­siero. Nel 1930 scrisse Riflessione sulla vita integrale, testo sorprendente per un giovane che aveva allora solo diciannove anni.

haruchi ka noguchi créateur du seitai
Fu negli anni Cinquanta che il Maestro Noguchi cambiò totalmente orientamento. Attraverso la propria esperienza pratica e studi personali arrivò alla conclusione che nessun metodo di guarigione può salvare l’essere umano. Abbandonò la terapeutica, concepì l’idea di Seitai e il Katsugen undo. La salute è una cosa naturale che non richiede nessun intervento artificiale. La terapeutica rafforza i rapporti di di­pen­denza. Le malattie non sono cose da guarire, ma delle occasioni di cui bisogna approfittare per attivare l’organismo e riequilibrarlo. Decise quindi di smettere di guarire le persone e di diffondere il Katsugen undo e yuki, non prerogativa di una minoranza, ma atto umano e istintivo.
Nel 1956 creò l’Associazione Seitai, ancora oggi riconosciuta e appoggiata dal Ministero dell’Educazione Nazionale (non il Ministero della salute) del Giappone.
Insegnò direttamente ai membri dell’associazione, tenne conferenze in tutto il Giappone. Lasciò molti libri.
Ebbe quattro figli con la moglie Akiko (1916~2004).
Nel 1976 morì a sessantaquattro anni nella sua casa di Tokyo, circondato dalla famiglia.

Estratti dall’opera di Itsuo Tsuda e dalla biografia del sito www.seitai.org